Finora le aziende e le famiglie non hanno visto un euro, questo è un fatto. Che dall’annuncio di una misura alla sua realizzazione passi tempo va bene, è prevedibile. Che tra l’annuncio e la realtà ci sia però un abisso no, questo non ci vorrebbe. Almeno in questa situazione.

Due esempi.

L’annuncio: 25mila euro subito a imprese e professionisti con garanzia automatica. Tutti a scaricare il modulo dal sito. Peccato che il modulo autorizzi la banca a trasmettere al Fondo i documenti relativi alla valutazione del merito creditizio: che tradotto significa che la banca – di suo – seguirà il normale iter di un finanziamento. Ovvio, si dirà. Peccato però che la propaganda stia facendo intendere tutt’altro.

L’annuncio: i lavoratori riceveranno dalle banche l’anticipazione sulla cassa integrazione, tutti e subito. Peccato che il protocollo firmato oggi dalla Regione con banche e sindacati preveda la «previa valutazione del merito creditizio»: che tradotto significa che per dare «massimo 700€ al mese» la banca seguirà il normale iter di un finanziamento. Ovvio? Intanto buonanotte.